sabato 11 settembre 2010

sabato 22 maggio 2010

Leggere da Ubuntu i DVD creati col Panasonic DVD Recorder

In questi giorni ho avuto la necessità di copiare un DVD contenente un filmato amatoriale (registrato da telecamera) e masterizzato su un DVD-R con un Panasonic DVD Recorder. Siccome ho avuto qualche difficoltà, ho deciso di scrivere questo piccolo walkthrough. Tutta l'operazione l'ho eseguita da Ubuntu 10.04 e non so dire effettivamente se con Windows/Mac o altra versione di GNU/Linux avrei riscontrato le stesse problematiche.

Mettendo il DVD in un normale lettore DVD da salotto, il filmato viene riprodotto correttamente. Anche mettendolo nel lettore DVD del computer, viene riprodotto correttamente: il filmato viene riprodotto da un normale player di DVD come ad esempio vlc.

Il problema sorge quando si cerca di accedere alla cartella montata. Se ad esempio il DVD viene montato da Ubuntu nella directory /media/DVD_RECORDER, un cd /media/DVD_RECORDER genera un errore di accesso negato.

Il problema rimane anche se si prova a forzare i diritti di lettura ad esempio lanciando Nautilus come root. In questo caso si riescono a sfogliare le cartelle all'interno della cartella montata ma non si riescono a copiare i file dalle cartelle ad un'altra posizione sul disco.

Non conoscendo personalmente la persona che ha effettuato il riversamento del filmato su DVD, non so con certezza se, nel processo di masterizzazione, siano state impostate delle protezioni particolari oppure se il DVD Recorder stesso imposti di default qualche tipo di protezione. Fatto sta che il DVD viene riprodotto correttamente ma nel momento in cui si prova ad accedere in lettura si viene bloccati.


Quello che mi ha incuriosito è il fatto che si riesca ad accedere all'elenco delle cartelle e dei files e per di più che si riesca a riprodurre il filmato contenuto nel DVD, ma che non si possa in nessun modo riuscire a copiare i files.


La soluzione è usare il comando mount con la particolare opzione nojoliet.

sudo mount -t iso9660 -o ro,nojoliet /dev/sr0 /mnt/dvdrom/

dove /dev/sr0 è il device DVD e /mnt/dvdrom è la directory di mount
.

La descrizione dell'opzione nojoliet in man mount è la seguente:
Disable the use of Microsoft Joliet extensions, even if available.
Beh, Ubuntu e Microsoft non vanno proprio d'accordo...

mercoledì 24 marzo 2010

What we've got here... is failure to communicate

E alla fine... al rivelazione. Mi sono sempre chiesto che cosa significassero le parole all'inizio della canzone Civil War dei Guns'n'Roses e oggi l'ho scoperto - per caso, come si fanno le scoperte importanti.

La frase intera pronunciata all'inizio della canzone è: "What we've got here is...failure to communicate. Some men you just can't reach. So you get what we had here last week, which is the way he wants it... well, he gets it. I don't like it any more than you men." Vedi wikipedia

Avevo capito che la voce non era quella di Axl ma solo oggi ho trovato l'originale. Si tratta del film Cool Hand Luke con Paul Newman e la frase pronunciata è al numero 11 della classifica delle top 100 quotes dell'American Film Institute.

Il brano Civil War
http://www.youtube.com/watch?v=O1fHxPY3TJo

Lo spezzone di Cool Hand Luke (titolo italiano Nick mano fredda) in cui viene pronunciata la frase

Un giorno scoprirò perchè è stata messa lì.

sabato 6 marzo 2010

Aggiungere repository daily-build di Mozilla a Ubuntu 9.10+

Vuoi Firefox e Thunderbird super aggiornati all'ultima versione? E' possibile aggiungere il repo delle build giornaliere di Mozilla a Ubuntu. Per farlo è molto semplice. Basta aggiungere il repository ppa:ubuntu-mozilla-daily/ppa e cercare gli aggiornamenti col Gestore Aggiornamenti di Ubuntu.

Per farlo in Ubuntu 9.10 o successiva occorre aprire una finestra del terminale e digitare
sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-mozilla-daily/ppa

Poi andare nel Gestore Aggiornamenti oppure digitare nel terminale
sudo apt-get update; sudo apt-get upgrade

In questo momento l'ultima versione di Firefox si chiama Namoroka ed è la versione 3.6.2pre mentre per Thunderbird la build si chiama Shredder ed è la versione 3.0.4pre.

sabato 12 dicembre 2009

Creare copie di backup di film in dvd in Ubuntu

Dopo tanto peregrinare da programma a programma per riuscire a trovarne uno per creare copie di backup di film in dvd, penso di aver trovato il programma giusto. Si chiama K3B. In realtà non è un programma che fa solo copie di dvd ma è nato come software di masterizzazione, come il più famoso Nero. Quello che ho trovato in K3B e che non ho trovato in altri software è la possibilità di effettuare una copia 1:1 del dvd. Altri programmi permettono di convertire il dvd in divx oppure di estrapolare dal dvd solo il titolo principale (quello del film) escludendo però il menù e gli altri titoli inclusi nel dvd.

Per installare K3b in Ubuntu basta digitare nel terminale:

sudo apt-get install k3b

Siccome K3b è un software destinato all'ambiente KDE e non Gnome è necessario installare parecchi pacchetti di librerie assieme a K3b. I pacchetti verranno scaricati in modo automatico da apt-get e installati.

Per riuscire a copiare dvd protetti e criptati occorre installare altre 2 librerie che non vengono scaricate in automatico durante l'installazione di K3b. Per installarle digitare:

sudo apt-get install libdvdread4

e

sudo apt-get install
libdvdcss2

Attenzione: quest'ultima libreria è contenuta all'interno del repository Medibuntu che occorre prima attivarlo.

Per copiare un dvd occorre inserirlo nel lettore e, dopo aver aperto il programma:
1) Fare clic su Copia supporto...
2) Selezionare le varie opzioni
3) Cliccare su Avvio

Non ho ancora trovato, se c'è, l'opzione per comprimere un dvd double layer in uno single layer. Cosa semplicissima da fare con DVD Shrink che peraltro funziona benissimo anche su Ubuntu (con WINE) nonostante sia un programma nato per l'ambiente Windows.

sabato 14 novembre 2009

Il crocifisso e le radici cristiane - Roberto Bianco - Micromega

"Il crocifisso e le radici cristiane

«Non chi dice “Signore, Signore” entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre» (Vangelo di Matteo 7, 21).
Non chi appende un crocifisso a un muro si dimostra fedele alle radici cristiane, ma chi mette in pratica le parole di Cristo: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ero straniero e mi avete accolto, ero in carcere e siete venuti a trovarmi».
Coloro che più si indignano per la sentenza della Corte di Strasburgo sono gli stessi che esaltano la “cattiveria” come un valore positivo, approvano leggi persecutorie contro i poveri e gli stranieri, alimentano la paura e l’odio per il diverso.
La loro politica rischia di estirpare dal sentire comune quel messaggio, condivisibile anche dai non credenti, che costituisce il contributo più importante del cristianesimo alla nostra civiltà: l’affermazione del valore e della dignità di ogni persona, anche di chi non conta nulla nella società.
Ciò che nega le radici cristiane non è un pezzo di legno rimosso da una parete: sono i profughi respinti in mare, i lavoratori sfruttati, i migranti colpiti dal reato di clandestinità, i rom schedati, i carcerati picchiati a morte o costretti a condizioni disumane di detenzione.
Le radici cristiane vengono tradite nel momento in cui respingiamo come rifiuti coloro con i quali Cristo identificò se stesso: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me».

Roberto Blanco"

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-crocifisso-e-le-radici-cristiane/

domenica 8 novembre 2009

Medibuntu

I sistemi *Linux, per quanto riguarda la gestione dei programmi installati, funzionano con il sistema dei repository che sono dei raccoglitori di software. Esistono più repository e ognuno raccoglie software appartenente ad una certa categoria. Su ubuntu ci sono 4 repository ufficiali:
- main, che raccoglie software open source supportato da Canonical
- universe, che raccoglie software open source supportato dalla comunità
- restricted, che raccoglie driver proprietari per le periferiche e i dispositivi collegati al computer
- multiverse, che raccoglie software con restrizioni per copyright o motivi legali

Oltre a questi repository ufficiali è possibile aggiungerne altri: un esempio è il repository Medibuntu. Medibuntu (Multimedia, Entertainment & Distractions In Ubuntu) è un repository di pacchetti che non possono essere inclusi nella distribuzione Ubuntu per motivi legali (copyright, license, patent, etc).
Tra i tanti, due pacchetti in particolare hanno attirato la mia attenzione: Skype e Google Earth. Ovviamente è possibile installare questi due programmi al di fuori di Medibuntu, andando sui rispettivi siti e scaricando il file deb. La comodità di installarli tramite repository deriva dal fatto di non dover gestire manualmente gli aggiornamenti futuri dei programmi (controllare sul sito se ci sono versioni nuove, scaricare l'aggiornamento o il programma nuovo e installarlo). Infatti utilizzando il repository si sfrutta il lavoro della comunità che mantiene il repository stesso.

Istruzioni per attivare il repository Medibuntu e installare Skype e Google Earth.
Innanzitutto aprire il terminale (menù Applicazioni/Accessori/Terminale) e digitare il seguente comando che scarica dal sito web di medibuntu il file .list che attiva il repository e lo salva sotto la cartella di configurazione di apt.

sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/$(lsb_release -cs).list --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list

installare la chiave di autenticazione con

sudo apt-get --yes -q --allow-unauthenticated install medibuntu-keyring

poi aggiornare i repository

sudo apt-get -q update

Finito di configurare il repository si possono installare i pacchetti skype e googleearth

sudo apt-get install skype

sudo apt-get install googleearth


giovedì 29 ottobre 2009

Conversione batch di BMP in JPG da riga di comando con ImageMagick

Oggi mi sono trovato nel disco una cinquantina di vecchi screenshot in formato BMP e mi sono reso conto che tengono un bel po' di posto. Siccome ogni singola immagine tiene 1,7 MB e non mi serve tenerle in BMP ho pensato di convertirle tutte in JPG. Da fare a mano è una operazione abbastanza lunga quindi mi sono messo alla ricerca di una soluzione per fare la conversione di tutta la cartella in automatico.
Ci sono molti programmi di grafica che integrano strumenti per effettuare conversioni o modifiche di gruppo (uno su tutti il Photoshop) ma esistono anche strumenti un po' più stuzzicanti dal punto di vista di un programmatore.
Uno di questi (e forse il migliore) in ambiente GNU/Linux è la libreria ImageMagick. Per installarla dare il comando sudo apt-get install imagemagick.

Il suo utilizzo è molto semplice. Per convertire una cartella di file BMP in JPG mantenendo lo stesso nome (cambiando solo estensione), basta posizionarsi all'interno della cartella con i file BMP, digitare il seguente comando nel terminale e dare invio.

for i in *.BMP; do convert $i `basename $i .BMP`.jpg; done

Attenzione che gli apici sono quelli a rovescio che si fanno con ALT Gr + '

Il comando è un ciclo che esegue il comando convert per ogni file BMP presente all'interno della cartella. L'estensione del file viene cambiata tramite il comando basename.

sabato 24 ottobre 2009

Post su Twitter molto semplice

Twitter è un servizio fantastico anche se rimane un po' incompreso dai più. Servizi come Facebook la fanno da padrone e forse anche a ragione. Questo però non vuol dire che Twitter debba essere trascurato o abbandonato. Twitter non ha di certo tutte le capacità che invece ci offre facebook ma proprio per questo forse va apprezzato. Twitter fa solo una cosa e la fa molto bene: permette agli utenti di scrivere piccole frasi (twit). Non c'è altro, solo questo. Altri utenti possono a loro discrezione decidere se seguire i tuoi twit oppure no e tu puoi fare altrettanto con gli altri utenti.

Per venire all'argomento del mio post, quello che mi ha sempre "infastidito" prima che trovassi la soluzione descritta qui, era che per aggiornare il mio status di twitter dovessi accedere via browser al sito oppure utilizzare programmi più o meno belli e più o meno completi. Quello che mi "infastidiva" era il fatto di rendere complessa una operazione che doveva fare una cosa molto semplice: l'aggiornamento dello status. Il mio obiettivo era avere uno strumento che mi permettesse di aggiornare lo status e nient'altro e di farlo nel modo più veloce possibile (per scrivere una frase di poche parole non devo aprire il browser ed effettuare l'accesso al sito altrimenti si perde il "gusto" del twit).

Finalmente grazie a due siti web sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo. I due siti sono
http://www.networkworld.com/columnists/2008/052108-gearhead.html

http://phalacee.com/index.php?page=development&section=app&development=19

Il primo mi serve per Ubuntu e il secondo per Windows XP.

Il funzionamento di entrambi è molto semplice: creare un file che, ad esempio twitter, e metterlo in una cartella accessibile (sotto c:\windows o nella cartella dell'utente). All'interno del file ci sono alcune righe di codice. Per usarlo basta digitare nella finestra Esegui il comando: twitter "Nuovo status" e pensa a tutto lui.

Parte tecnica Ubuntu
Apri la finestra del terminale. Nella tua cartella utente crea un file chiamato twitter col comando
pico twitter

All'interno scrivi il seguente codice (con le dovute correzioni)
#!/bin/bash
curl -u nomeutente:password -d status="$1" http://twitter.com/statuses/update.xml >/dev/null

Salva il file con CTRL+O ed esci da pico con CTRL+X.
Dai i permessi di esecuzione al file appena creato con
chown u+rx twitter

Aggiornamento: nel caso in cui curl non sia installato di default nella tua distribuzione, installalo con sudo apt-get install curl

Per provare se funziona dai il comando

./twitter "scrivi quello che vuoi"
Funziona anche dalla finestra esegui in modalità grafica. Per aprirla premi ALT+F2.

Parte tecnica Windows XP
Vai sul sito phalacee.com che ho scritto sopra e scarica twitter CLI. Segui le istruzioni scritte all'interno del file zip.
Per scrivere i twit basta aprire la finestra di Esegui di Windows (Windows+R) e scrivere ad esempio twitter "Hello World".

giovedì 16 luglio 2009

L'aggitazzione dei blogghe

Tra i blogghe, oggi, c’è grande aggitazzione
poiché - si dice - drento ar Parlamento
so’ ppronti ad approva’ l’emendamento
che vole imbavaja’ l’informazzione.

Si je voi scrive “ladro” o “criminale”
a uno che rubbacchia o fa maneggi,
nun lo poi fa’: bisogna che correggi,
o quello te trascina ar Tribbunale.

E te dirò de ppiù: che tu a quer tizzio
nun je poi grida’ “zozzo” o “scureggione”
nemmanco si t’appesta de scuregge,

“E’ falso!” strillerà, “La legge è legge!
Questa è calunnia, è diffamazione:
aspetta er terzo grado de giudizzio”


Ringrazio

http://stark.diludovico.it/

per la poesia



sabato 20 giugno 2009

Installare Openoffice.org 3.1 in Ubuntu 8.10 (32 bit)

Openoffice è una suite di programmi gratuita che fa concorrenza al pacchetto Office di Microsoft. Openoffice è targato Sun ed è un software opensource. Nella suite sono compresi programmi di videoscrittura, di calcolo, di presentazione: in pratica c'è un programma che ricalca le funzioni di ogni programma di Office.

Questa guida riguarda la versione 32 bit del sistema operativo.

Su Ubuntu 8.10 è preinstallato Openoffice.org 2.4 che è stato sorpassato dalla più recente versione 3 dell'applicazione. Normalmente i sistemi GNU/Linux vengono aggiornati tramite i repositories facendo un semplice sudo apt-get update; sudo apt-get upgrade ma in questo caso non è così. Per installare la nuova versione di openoffice è necessario procedere ad una installazione manuale. Per installazione manuale non intendo dire compilando direttamente i sorgenti di openoffice ma solamente che è necessario disinstallare la versione vecchia del programma, scaricare i file binari (in questo caso .deb) di OOo3 e procedere all'installazione.

Prima di tutto è necessario rimuovere tutti i pacchetti di OOo2.4. Molto semplice. Da una finestra del terminale bisogna eseguire il comando sudo apt-get remove openoffice.org*.* e confermare con S alla richiesta di conferma. Questo cancellerà dal sistema openoffice ma lascerà i files di configurazione nella directory home. Per cancellare anche i file di configurazione bisogna andare nella nostra cartella home cd ~ e controllare con ls -a come si chiamano i file. Dovrebbe essere sufficiente cancellare tutti i files che iniziano per .openoffice quindi rm .openoffice*
E' necessario cancellare i files di configurazione della vecchia versione perchè altrimenti si avranno problemi nell'installazione della nuova.
Per sicurezza procediamo anche ad una pulitura del sistema dei pacchetti in modo da eliminare pacchetti non più richiesti. Lanciamo quindi il comando sudo apt-get autoremove e confermiamo con S se ci viene chiesta conferma.

La versione 3 si scarica dal sito ufficiale. Quindi all'indirizzo http://it.openoffice.org cliccare su 'Download openoffice 3.1.0', poi su 'Versione Linux DEB'. Qui c'è il link diretto al file. Il file si chiama OOo_3.1.0_LinuxIntel_install_it_deb.tar.gz ed è di circa 150 MB.
Una volta terminato il download portarsi nella directory dove si è scaricato il file e diamo il comando tar zxvf OOo_3.1.0_LinuxIntel_install_it_deb.tar.gz per scompattarlo. Questo comando crea la directory OOo_3.1.0_LinuxIntel_install_it_deb. Entrare nella directory appena creata. Con un ls possiamo vedere che all'interno ci sono tanti file con estensione .deb. Per installarli tutti diamo il comando sudo dpkg -i *.deb e attendiamo il termine dell'operazione. Con questo comando vengono installati tutti i pacchetti che compongono la suite di openoffice. Manca soltanto un passaggio: le voci nel menù. Infatti i pacchetti appena installati non hanno creato i collegamenti ai programmi della suite all'interno del menù di Ubuntu. Per crearli occorre installare un ulteriore pacchetto .deb che si trova nella cartella desktop-integration. Entrare dunque nella sottocartella con cd desktop-integration ed eseguire di nuovo il comando sudo dpkg -i *.deb per far partire la procedura di installazione delle voci di menù.

Ci rimane un'unica operazione da fare. Per fare in modo di aprire i documenti con un doppio clic bisogna cliccare col tasto destro sul documento e selezionare la voce 'Proprietà'. Nella scheda 'Apri con...' mettere il pallino su openoffice.

martedì 19 maggio 2009

Wolfram|Alpha il motore di ricerca che ci capisce

E' nato un nuovo motore di ricerca per ottenere le informazioni da internet. Questa volta però non è come tutti gli altri: la sua particolarità è quella di capire le domande che gli si fanno e offrire risposte sensate, diversamente dagli altri motori di ricerca come Google che ci restituiscono un elenco di siti web corrispondenti alle parole chiave cercate. Il suo nome è Wolfram Alpha e se gli si pone la domanda (in inglese) "What are you?" ci risponde così:

"I am a computational knowledge engine."

Possiamo ad esempio chiedere che tempo fa in una data città, chiedendo "weather imola" e ci risponderà con grafici e tabelle riguardanti le piogge, le temperature e persino lo storico delle condizioni meteo di Imola. Se chiediamo la soluzione ad una equazione di secondo grado, wolfram ci risponderà con lo studio della funzione, oppure possiamo ricercare “John Lennon” ricevendo informazioni sulla vita del noto musicista.

Possiamo pure chiedere "Where am I?" oppure, per sapere dove vive wolfram, "where are you?". Wolfram ci risponderà che vive su internet...

Provate a chiedere “What’s your name?“.

Provate a chiedere “Hello“.

Per divertimento si potrebbe anche chiedere “How many roads must a man walk down before you can call him a man?“ oppure “What is the answer to life?

venerdì 8 maggio 2009

Last.fm diventa a pagamento

Il social network della musica più amato dagli amanti della musica e da me, purtroppo cambia politica e diventa una tassa. Un messaggio nell'homepage dice: "Ti è piaciuto? La versione di prova gratuita è scaduta. Per continuare ad ascoltare una radio personalizzata senza interruzioni, abbonati a soli €3.00 al mese!". Un peccato e forse anche la fine di un social network che funzionava bene. Non bastavano i soldi recuperati dai banner pubblicitari? Se facebook diventasse a pagamento, quanti utenti pagherebbero il prezzo?

venerdì 10 aprile 2009

Il mio cuore brucia come il fuoco, ma i miei occhi sono freddi come ceneri morte

Soyen Shaku, il primo insegnante Zen che andò in America, disse:"Il mio cuore brucia come il fuoco, ma i miei occhi sono freddi come ceneri morte". Egli stabilì le seguenti regole che praticò ogni giorno della sua vita.

- Al mattino prima di vestirti, accendi dell'incenso e medita

- Coricati sempre alla stessa ora

- Consuma i pasti a intervalli regolari. Mangia con moderazione e mai a sazietà.

- Ricevi un ospite con la stessa attitudine che hai quando sei solo. Quando sei solo, mantieni la stessa attitudine che hai quando ricevi degli ospiti.

- Fai attenzione a ciò che dici e qualunque cosa tu dica, mettila in pratica.

- Quando si presenta un'opportunità non lasciartela sfuggire, tuttavia, pensaci sempre due volte prima di agire.

- Non rimpiangere il passato, guarda al futuro.

- Abbi l'idomita attitudine di un eroe e il cuore tenero di un bambino.

- Quando vai a dormire, fallo come fosse il tuo ultimo sonno. Al risveglio, lasciati dietro il letto immediatamente, come se avessi gettato via un vecchio paio di scarpe.

- Non verrà due volte questo giorno;
Breve istante, gemma rara.
Questo giorno non ritornerà.
Ogni istante vale una gemma inestimabile

giovedì 9 aprile 2009

Condividere la propria biblioteca con Anobii

Anobii è un servizio online che permette di condividere con gli altri la propria biblioteca di libri. Dopo essersi registrati gratuitamente è possibile caricare i propri libri (tramite titolo oppure numero ISBN) e inserire una valutazione personale. Il sistema poi provvederà ad associare i nostri gusti a quelli degli altri utenti e a proporci dei libri che potrebbero piacerci. Se ci viene suggerito un libro possiamo metterlo nella nostra lista dei desideri. Per ora non ho ancora ricevuto nessun suggerimento ma sono solo all'inizio... La mia biblioteca si può vedere da qui www.anobii.com/nicolacardinali

mercoledì 8 aprile 2009

One of us

If God had a name what would it be?
And would you call it to his face?
If you were faced with Him in all His glory
What would you ask if you had just one question?
And yeah, yeah, God is great
Yeah, yeah, God is good
yeah, yeah, yeah-yeah-yeah

What if God was one of us?
Just a slob like one of us
Just a stranger on the bus
Tryin' to make his way home?

If God had a face what would it look like?
And would you want to see if, seeing meant
That you would have to believe in things like heaven
And in Jesus and the saints, and all the prophets?

Back up to heaven all alone
No, nobody calling on the phone
No, just tryin' to make his way home
Nobody calling on the phone
'Cept for the Pope maybe in Rome

mercoledì 25 marzo 2009

25 marzo: la Madòna di Garzòn

Il 25 marzo, la Madona di garzòn, era un'occasione di festa a Conselice. Nel periodo fra le due guerre mondiali, i ragazzi del bracciantato del paese che avevano finito gli studi (così si diceva allora dopo il conseguimento dell'attestato di terza elementare) andavano quasi tutti a fare i garzoni. Il padre accompagnava il figlio presso la casa del contadino col quale era stato fatto il contratto e per fargli capire che doveva dare retta, che doveva ubbidire, quando lasciava il figlio per tornarsene a casa diceva a voce alta: "se un fa ben dasii dla broca!".

Il 25 marzo, infatti, in concomitanza con la festa religiosa dell’Annunciazione, si rinnovavano i contratti dei garzoni che lavoravano nei campi, o ne venivano assunti di nuovi, come testimoniano anche gli Statuti Estensi del 1460.

Se i ragazzi nelle case coloniche avevano perso la libertà di giocare, in compenso avevano trovato una tavola quasi sempre imbandita perché i contadini non avevano molta moneta, ma non pativano di certo nel mangiare. Salvo qualche eccezione i ragazzi venivano trattati bene per evitare che parlassero male dei loro padroni, facendoli sfigurare agli occhi della gente. Il giorno della Madonna dei garzoni si organizzava una festa e si ballava al suono dell'organino e della fisarmonica. Alla sera una grande braciolata e vino a volontà per tutti.

Aggiornare Google Chrome alla 2.0 Beta

Per poter provare la nuova versione del browser di Google, è necessario andare su questa pagina

http://dev.chromium.org/getting-involved/dev-channel

e scaricare il programma Google Chrome Channel Changer. Da questo programma si può cambiare il canale dal quale scaricare gli aggiornamenti del browser. In pratica possiamo scegliere di scaricare le versioni stabili, quelle beta e quelle per gli sviluppatori. Per aggiornare Chrome dalla 1 alla 2 beta occorre selezionare il secondo canale ed effettuare l'aggiornamento del browser dal menù "Strumenti"\Informazioni su Google Chrome.